Dal 1986 attività culturali e politiche per l'antifascismo e la solidarietà sociale.
Since 1986, culture, social activities and political activism for antifascism and solidarity.
martedì 25 giugno 2013
Fumetto sull'aggressione ai Senegalesi
venerdì 21 giugno 2013
22 giugno 2013 - Festa Benefit Rete Collettivi Fiorentini
Finita la scuola, finito
lo stress, scoperto chi è promosso e chi invece deve passare un'altra
estate a rincorrere la sufficienza a qualche materia, venite tutt* al
Centro Popolare Autogestito per un'altra festa studentesca benefit della
Rete dei Collettivi!
Alle 21 : CENA SOCIALE
Dalle 22 : MUSICA con ALT KLAN, URAGANO Dj
Alle 21 : CENA SOCIALE
Dalle 22 : MUSICA con ALT KLAN, URAGANO Dj
giovedì 20 giugno 2013
21 06 2013 - P. Staccioli e S. Baraldini presentano "Non per odio ma per amore"
Ore 20.30 Cena popolare
Ore 21.3 Presentazione di Non per odio ma per amore - Storie di donne internazionaliste con Paola Staccioli, coautrice, e Silvia Baraldini, autrice della prefazione.
Ore 21.3 Presentazione di Non per odio ma per amore - Storie di donne internazionaliste con Paola Staccioli, coautrice, e Silvia Baraldini, autrice della prefazione.
Basta Abusi in Divisa
Basta abusi in divisa!
Stop police violence!
Stop à la violence de la police!
Basta de violencia policial!
Il "reparto antidegrado" della Polizia Municipale di Firenze di giorno insegue i cosiddetti "abusivi" e gli ambulanti nei mercati fiorentini, controllando documenti e sequestrando merci.
Alla sera alza il livello organizzando pestaggi in un clima di impunità.
Questo è il risultato di anni di campagne elettorali e mediatiche incentrate sul tema della "sicurezza" e della "lotta al degrado".
I colpevoli siedono nella giunta comunale fiorentina e primo fra tutti è il sindaco Renzi. Colpevole è il comandante della Polizia Municipale e il Reparto Antidegrado... e non vengano a dirci che si tratta di alcune mele marce: esiste una catena di comando che legittima, ordina e delega questo tipo di operazioni!
Solidarietà alle vittime della violenza poliziesca.
Lunedi 1 luglio ore 17.30
Manifestazione
Da San Lorenzo a Piazza della Signoria
Firenze Antifascista
Stop police violence!
Stop à la violence de la police!
Basta de violencia policial!
Il "reparto antidegrado" della Polizia Municipale di Firenze di giorno insegue i cosiddetti "abusivi" e gli ambulanti nei mercati fiorentini, controllando documenti e sequestrando merci.
Alla sera alza il livello organizzando pestaggi in un clima di impunità.
Questo è il risultato di anni di campagne elettorali e mediatiche incentrate sul tema della "sicurezza" e della "lotta al degrado".
I colpevoli siedono nella giunta comunale fiorentina e primo fra tutti è il sindaco Renzi. Colpevole è il comandante della Polizia Municipale e il Reparto Antidegrado... e non vengano a dirci che si tratta di alcune mele marce: esiste una catena di comando che legittima, ordina e delega questo tipo di operazioni!
Solidarietà alle vittime della violenza poliziesca.
Lunedi 1 luglio ore 17.30
Manifestazione
Da San Lorenzo a Piazza della Signoria
Firenze Antifascista
mercoledì 19 giugno 2013
Le squadracce comunali del degrado
Comunicato di Firenze Antifascista
Quanto accaduto nella sera di giovedì 13 alla Stazione di SMN è gravissimo. L'operazione della Polizia Municipale ha chiaramente le caratteristiche di un pestaggio, non certo di un controllo di routine:
BASTA ABUSI IN DIVISA SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA VIOLENZA POLIZIESCA
Firenze Antifascista
Quanto accaduto nella sera di giovedì 13 alla Stazione di SMN è gravissimo. L'operazione della Polizia Municipale ha chiaramente le caratteristiche di un pestaggio, non certo di un controllo di routine:
gli
agenti non hanno fermato gli uomini scesi dalla tramvia chiedendo loro
per esempio i documenti, ma li hanno aggrediti immediatamente. Ciò non
lascia spazio a interpretazioni di sorta: il pestaggio era stato deciso a
monte ed era esso stesso “l'operazione di polizia”. È poi emblematico
il dialogo finale con il ragazzo senegalese che poco più avanti
aspettava l'autobus. Lui, senza aver visto la radiolina e il distintivo,
era sicuro del fatto che fosse la Polizia Municipale. Ciò sta a
significare che gli ambulanti conoscono benissimo questa prassi e la
considerano abituale. Il quadro è sicuramente pesantissimo ma nello
stesso tempo abbastanza chiaro: questo è il “reparto antidegrado” della
Polizia Municipale di Firenze che di giorno insegue i cosiddetti
“abusivi” e gli ambulanti nei mercati fiorentini, controllando documenti
e sequestrando merci e alla sera, evidentemente, alza il livello.
Questo è risultato di anni di campagne elettorali e mediatiche
incentrate sul tema della “sicurezza” e della “lotta al degrado”, che
consentono oggi un clima di impunità per gli uomini in divisa.
I fatti di via Palazzuolo, l'aggressione al Paci e lo sgombero della tendopoli dei richiedenti asilo alla Fortezza erano state qualcosa di più di semplici avvisaglie, ma evidentemente non sono bastate. Pensiamo sia necessario denunciare chi sono i responsabili e i colpevoli di questa situazione. Dobbiamo farlo dando la forza e il coraggio di parlare a chi in altre circostanze ha subito pestaggi, rompendo quel muro di silenzio che permette alle forze di polizia di portare avanti queste pratiche.
I colpevoli siedono nella giunta comunale fiorentina e primo fra tutti è il Sindaco Renzi. Quel sindaco che il 2 giungo sorrideva abbronzato davanti a macchine fotografiche e telecamere appuntandosi sul petto la medaglietta della cittadinanza concessa ai senegalesi feriti dal neofascista Casseri, mentre la sua Polizia Municipale, si organizzava per portare a termine raid come questo. Colpevole è il Comandante della Polizia Municipale e il Reparto Antidegrado...e non vengano a dirci che si tratta di alcune mele marce: esiste una catena di comando che legittima, ordina e delega operazioni di questo tipo.
Pensiamo sia il momento di mobilitarci perchè tutto ciò non cada nel silenzio come ci siamo mobilitati per tenere alta l'attenzione sui fatti di Piazza Dalmazia mentre le istituzioni cittadine e le procure insabbiavano l'intera inchiesta. Non si tratta solo di manifestare solidarietà a chi è stato colpito direttamente, ma di sentirci parte in causa perchè le stesse pratiche e gli stessi metodi vengono riservati da altri reparti e altre divise a tutti coloro che sono accomunati da una condizione sociale simile: dall'operaio all'ambulante, dal proletario immigrato a quello italiano.
Invitiamo quindi tutte le realtà politiche, sociali e sindacali, tutti i lavoratori e gli studenti a fare propria la manifestazione di lunedì 1 luglio che partirà alle ore 17.30 da S.Lorenzo per arrivare in piazza Signoria sotto le finestre del Consiglio Comunale.
I fatti di via Palazzuolo, l'aggressione al Paci e lo sgombero della tendopoli dei richiedenti asilo alla Fortezza erano state qualcosa di più di semplici avvisaglie, ma evidentemente non sono bastate. Pensiamo sia necessario denunciare chi sono i responsabili e i colpevoli di questa situazione. Dobbiamo farlo dando la forza e il coraggio di parlare a chi in altre circostanze ha subito pestaggi, rompendo quel muro di silenzio che permette alle forze di polizia di portare avanti queste pratiche.
I colpevoli siedono nella giunta comunale fiorentina e primo fra tutti è il Sindaco Renzi. Quel sindaco che il 2 giungo sorrideva abbronzato davanti a macchine fotografiche e telecamere appuntandosi sul petto la medaglietta della cittadinanza concessa ai senegalesi feriti dal neofascista Casseri, mentre la sua Polizia Municipale, si organizzava per portare a termine raid come questo. Colpevole è il Comandante della Polizia Municipale e il Reparto Antidegrado...e non vengano a dirci che si tratta di alcune mele marce: esiste una catena di comando che legittima, ordina e delega operazioni di questo tipo.
Pensiamo sia il momento di mobilitarci perchè tutto ciò non cada nel silenzio come ci siamo mobilitati per tenere alta l'attenzione sui fatti di Piazza Dalmazia mentre le istituzioni cittadine e le procure insabbiavano l'intera inchiesta. Non si tratta solo di manifestare solidarietà a chi è stato colpito direttamente, ma di sentirci parte in causa perchè le stesse pratiche e gli stessi metodi vengono riservati da altri reparti e altre divise a tutti coloro che sono accomunati da una condizione sociale simile: dall'operaio all'ambulante, dal proletario immigrato a quello italiano.
Invitiamo quindi tutte le realtà politiche, sociali e sindacali, tutti i lavoratori e gli studenti a fare propria la manifestazione di lunedì 1 luglio che partirà alle ore 17.30 da S.Lorenzo per arrivare in piazza Signoria sotto le finestre del Consiglio Comunale.
BASTA ABUSI IN DIVISA SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA VIOLENZA POLIZIESCA
Firenze Antifascista
LUNEDI 1 LUGLIO 2013
MANIFESTAZIONE
ORE 17.30 MERCATO DI SAN LORENZO
MANIFESTAZIONE
ORE 17.30 MERCATO DI SAN LORENZO
martedì 18 giugno 2013
Libertà per Bahar Kimyongür
Bahar Kimyongür è stato arrestato a Madrid
su richiesta del governo Turco Erdogan.
Militante comunista turco residente in
Belgio, conosciuto da molt* di noi per il
suo impegno politico, la sua coerenza, era
in Spagna con la famiglia.
Alcuni fonti di informazione parlano di incontri nei giorni scorsi tra il ministro dell'interno belga e il direttore dell'intelligence turca, riguardo la presenza di cittadini belgi in Siria e il monitoraggio dei "gruppi terroristici".
Giovedi 20 Giugno verrà decisa o meno la sua estradizione in Turchia.
A Bahar va tutta la nostra solidarietà militante.
Alcuni fonti di informazione parlano di incontri nei giorni scorsi tra il ministro dell'interno belga e il direttore dell'intelligence turca, riguardo la presenza di cittadini belgi in Siria e il monitoraggio dei "gruppi terroristici".
Giovedi 20 Giugno verrà decisa o meno la sua estradizione in Turchia.
A Bahar va tutta la nostra solidarietà militante.
MOBILITIAMOCI PER LA SUA IMMEDIATA LIBERAZIONE
NO ALL'ESTRADIZIONE
LIBERTA' PER BAHAR KIMYONGUR
Bahar Kimyongür arrestato :
La verità disturba, Milquet (ministro belga dell'Interno) si vendica
Hanno appena fermato a Madrid il nostro amico e collega Bahar Kimyongür, autore del libro Syriana e di numerosi articoli che dimostrano l'ipocrisia dei governi europei sulla Siria. Queste ultime settimane si era mobilitato attivamente per aiutare i genitori di questi giovani che partono in Siria. Era atteso al dibattito che noi organizziamo su questo tema a Bruxelles martedì 25 giugno.
Bahar è minacciato di estradizione verso la molto democratica Turchia. Siamo molto inquieti e convinti che il governo belga è complice: Bahar disturba, la verità disturba.
La cronologia è del resto, molto chiara :
22 maggio, comunicato del ministro degli Interni: "Joëlle Milquet ha incontrato a lungo stamattina il direttore dell'organizzazione dei servizi segreti nazionali turchi, Hakan Fidan. All'epoca di questo scambio molto costruttivo, parecchie modalità di collaborazione e di scambi di notizie nei differenti scenari rievocati sono state precisate e rinforzate, in ciò che riguarda la presenza di cittadini residenti all'estero belgi in Siria particolarmente ma anche il seguito ed il controllo dei differenti raggruppamenti terroristici."
28 maggio: la Turchia rilascia in segreto un nuovo mandato di arresto internazionale contro Bahar che era stato assolto dieci anni fa dalla Giustizia belga per queste accuse arbitrarie, 13 giugno,: Al RTBF radio, il ministro Milquet sostiene il "democratico" turco Erdogan: "Penso che i servizi segreti turchi sono sinceri", sic. (Ed anche i suoi torturatori e quelli che incarcerano in massa i giornalisti?) Lei demonizza Bahar come "sostenitore di Assad" mentre questo ha, nel suo libro, denunciato i suoi aspetti dittatoriali.
17 giugno: Bahar è fermato dai civili mentre visitava con la sua sposa Deniz ed i suoi due piccoli bambini la cattedrale di Cordova (Spagna). In presenza dei suoi bambini per solennizzare bene l'occasione!
Questo giovedì 20 giugno, passa davanti al giudice a Madrid.
Chiamiamo ciascuno a denunciare questa violazione del diritto di espressione, questa bassa vendetta dei politici che si allineano sugli Stati Uniti, Israele e la Turchia! Fate circolare questo messaggio sul Net, facebook e dovunque, apostrofate i vostri mandatari politici ed i media.
Chiedete dei conti al ministro Milquet. Non si muove per aiutare i genitori smarriti, ma si rende complice di Erdogan per fermare Bahar :
Cabinet du ministère de l'Intérieur, 2 rue de la Loi, 1000 Bruxelles Tél : 02 504 85 40 Attaché de presse : Geoffroy Kensier : 0478 59 41 51 www.milquet.belgium.be
Articolo tradotto a cura del CPA FI SUD
http://www.michelcollon.info/Bahar-Kimyongur-arrete-La-verite.html
La testimonianza di quanto accaduto giovedì sera alla Stazione di SMN
Con questa comunicazione Firenze Antifascista
vuole rendere pubblico e diffondere il più possibile il racconto di un
testimone oculare rispetto a quanto accaduto nella serata di giovedì 13
giugno nei pressi della Stazione di Santa Maria Novella:
La sera del 13/06, verso le 23.00, alla stazione di SMN, all’altezza
della fermata della tramvia via Alamanni sul lato della scalinata, ho
visto un gruppo di 10-15 persone che si distingueva perché indossavano
tutti guanti neri e si aggiravano nei pressi della fermata con fare a
dir poco agitato e aggressivo. Mi sono avvicinato facendo il vago, come
fossi un passante indifferente e ascoltando ciò che dicevano mi sono
reso conto che stavano aspettando qualcuno.
Mi sono quindi fermato per vedere cosa stesse davvero succedendo. Ho
così potuto sentire che si scambiavano frasi del tipo: "stasera è
bandaccia", "dove cazzo sono, non vedo l'ora", "sono in ritardo". Erano
sempre più agitati e evidentemente erano sotto l’effetto di cocaina.
Dopo circa 10 minuti ho notato un altro particolare: insieme a quelli
che indossavano i guanti erano presenti alcuni uomini più anziani con in
mano una radiolina.
Proprio dalla radiolina ad un certo punto è arrivato il segnale che
stavano aspettando. Ho sentito chiaramente quella voce dire: “dall'altra
parte della strada! Stanno arrivando! Attraversate!".
Gli individui più giovani, quelli con i guanti neri e sicuramente più
prestanti fisicamente, sono corsi sull'altro lato della strada.
Ho praticamente attraversato con loro. Ho visto che nel frattempo stava
arrivando la tramvia. Quando si sono aperte le portiere è sceso un
gruppo di persone di cui 5 o 6 ragazzi di colore e con tutta probabilità
senegalesi.
Neanche il tempo di rendermi conto delle loro reali intenzioni che gli
si sono scagliati addosso con una ferocia indescrivibile.
Nel parapiglia ho visto sicuramente che un senegalese è stato prima
schiantato su una vetrina accanto al negozio TIM e poi inseguito insieme
agli altri che scappando avevano già raggiunto la parallela. Avevo
paura che se li avessero raggiunti nella parallela senza che nessuno
fosse presente ad assistere alla scena si sarebbero sentiti liberi di
far di peggio. Quindi mi sono mosso e li ho inseguiti anch’io, ma non
sono riuscito a stargli dietro…penso che fortunatamente siano riusciti a
scappare!
Ma tornando indietro ho notato i due uomini più anziani, quelli con la
radiolina che si stavano allontanando. Così ho iniziato a seguire loro.
Sono riuscito a sentirli parlare al cellulare e uno dei due ripeteva
ossessivamente: “dove siete? Vi serve una macchina? Vi mando una
VOLANTE?”
Ho capito allora che non si trattava solo di un gruppo di fascisti, ma
che questi avevano anche la divisa…
Sono riuscito a seguirli fino al “Parcheggio Europa” all'altezza di via
Montebello.
Ad un certo punto però uno dei due, il tipo che "dirigeva l'operazione",
il solito che aveva distribuito i guanti neri prima dell’aggressione si
volta e mi chiede: “chi sei? Perché ci stai seguendo? Dammi i
documenti!” Io gli ho detto che non gli stavo seguendo ma che mi ero
perso e stavo cercando via Montebello…per quanto riguarda i documenti
gli ho invece chiesto perché avrei dovuto mostrarglieli. “Per questo!”
mi ha risposto lui tirando fuori il tesserino della POLIZIA MUNICIPALE.
Ho visto che non ha annotato il nominativo ma con fare intimidatorio mi
ha chiesto: “Abiti ancora qui?” A quel punto mi ha invitato a “levarmi
dal cazzo” e, ricevuta anche l’indicazione su dove fosse via Montebello,
non ho potuto che andare nella direzione opposta e poi tornare sui mie
passi.
Sono tornato alla stazione. Preso dalla rabbia e dall'adrenalina sono
tornato alla fermata della tramvia. Lì c’era una macchina della "GEST"
in mezzo alle rotaie mentre alla fermata dell’autobus poco più avanti
c'era un senegalese che mi osservava. Mi sono avvicinato per chiedergli
se avesse visto la scena e se sapesse cosa fosse successo. Nonostante
fossero tutti in borghese e non vi fosse nessun modo per riconoscerli a
colpo d’occhio, lui mi ha detto subito: “questi sono della
MUNICIPALE!”... Poi, facendomi il segno della pistola con le mani mi ha
detto: “molti italiani quando vedono noi impazziscono…” Non ho avuto
tempo di chiedergli altro perché è arrivato l’autobus, lui mi ha
salutato e se n’è andato…"
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